venerdì 10 febbraio 2012





Commemorazione dei martiri delle Foibe presso una delle sedi dell'Università di Torino.

PRESIDIARE LE UNIVERSITA' PER PRESERVARE IL RICORDO.

giovedì 26 gennaio 2012

Contro i tagli alle borse di studio

Il Senato degli Studenti ha approvato all'unanimita' una netta presa di posizione nei confronti delle politiche portate avanti dalla Giunta Regionale presieduta da Roberto Cota, le quali stanno di fatto smantellando buona parte del sistema di welfare studentesco regionale. In particolare i sostanziosi tagli all'EDISU negano a circa 8000 studenti meritevoli risultati idonei secondo i criteri pubblicati sul bando dell'Ente (il 70% del totale dei richiedenti), la possibilita' di beneficiare della borsa di studio.Il Senato degli Studenti chiede l'immediato reintegro dei finanziamenti e ribadisce il massimo del suo impegno affinche' il diritto allo studio venga salvaguardato, nel concreto, e su di esso si continui a investire. Gli studenti affermano che da quest'anno 8000 su 12000 studenti non riceveranno la borsa a cui hanno diritto. Inoltre lo stesso EDISU corre il serio rischio di essere commissariato se non verranno concessi adeguati finanziamenti entro pochi mesi, con conseguenze catastrofiche per l'intero sistema universitario piemontese.

mercoledì 7 dicembre 2011

Al Politecnico..PROFUMO DI GOLPE!




Contro un governo di lupi travestiti da tecnici.

Contro l'idea che la crisi possa essere risolta da chi la crisi l'ha generata.

Contro i gruppo occulti della finanza che hanno gettato la maschera.

Contro il lassismo dei politici che hanno permesso e permetteranno tutto questo.

Contro una finanza che specula sul nulla e che crea nulla.

Contro l'usura delle banche che affama il popolo.





Contro chi pensa che tutto questo non possa essere cambiato.


INSORGI NAZIONE!


La scorsa settimana abbiamo occupato al Politecnico di Torino l'ufficio dell'ex Rettore Francesco Profumo, oggi ministro dell'Istruzione, e abbiamo esposto dalle finestre uno striscione con la scritta "Profumo di golpe".
Questa occupazione deve servire da megafono per la voce di tutti coloro che ritengono questo governo un golpe di fatto. Abbiamo occupato l'ufficio del neo ministro dell'Istruzione per manifestare il disagio di chi non crede che siano i complici di speculatori e finanzieri i più titolati a risolvere una crisi nata dalla speculazione e dalla finanza. Il lassismo della politica italiana che ha permesso che tutto questo accadesse, deve essere sostituito da una netta presa di posizione da parte dei cittadini che sono chiamati a rivendicare un nuovo sistema economico, più equo e sociale.




martedì 8 novembre 2011

Fraintendimenti di cromie con i compagni di aska

Questa mattina, mentre volantinavamo per portare avanti una battaglia contro il precariato(http://fuantorino.blogspot.com/2011/10/il-precariato-e-una-piaga.html), ci siamo visti comparire di fronte una decina di compagni dell'Askatasuna (movimento giovanile di Rifondazione Comunista) che grugnivano e gesticolavano come Bossi. Sulle prime, un nostro amico paramedico, si e' avvicinato loro per controllare che tutto andasse bene: troppe volte, infatti, la sottovalutazione di attacchi cardiaci sfocia in lutti evitabili. Tornato indietro, pero', ci ha riferito che i versi animaleschi che emettevano non erano imputabili a disturbi fisici di sorta ma ad un dissenso nei nostri confronti. Guardandoci in faccia ci siamo detti in coro -Oibo', sara' mica che hanno letto il nostro volantino e si son scoperti gelosi del fatto che noi facciamo qualcosa per i precari e loro no?- il nostro amico ci ha tranquillizzati, nessuno di loro sapeva leggere e purtroppo il compagno dotto in letture era con quello che sa far di conto. Fugato il primo dubbio ci siamo, allora, domandati -sara' che sono precari, incazzati giustamente perche' non arrivano alla fine del mese e vedendoci con loro solidali volevano farci percepire vicinanza?- -Ma che!- ci dice uno studente che passava di li e aveva, per caso, sentito i nostri discorsi -La meta' di questi qui sono figli di avvocati, un quarto figli di magistrati e l'altro quarto...- -Di puttana?- abbiamo azzardato noi, -No, di dirigenti di banca-.Se non erano irritati dal testo propagandato e non erano precari solidali, per quale motivo ci grugnivano contro? Uno dei nostri, a quel punto, ha avuto un' illuminazione -Vedrai che ci daranno dei fascisti per via del volantino- eravamo perplessi -ma scusa, abbiamo appena detto che non potevano leggerlo in quanto non in grado!- -Non intendo il testo ma i colori del volantino. E' in bianco e NERO. Capite!?! In NERO!!!- Avevamo risolto l'arcano. I volantini in bianco e nero (tutto si puo' dire su quelli di Aska meno che siano daltonici) avevano mostrato la chiara matrice fascista dell'iniziativa.Ma ora mi dico, amici miei del centro sociale Askatasuna, potevate dirlo subito che era una guerra di cromie, tipo il toro con il rosso e la gazza con quello che luccica. Se vi abbiamo infastidito ci scusiamo ma anche voi capiteci e veniteci incontro. Noi siamo gente di scarse possibilita' economiche ed i volantini riusciamo a stamparli solo cosi'. Mettetevi una mano sul cuore e la prossima volta, anziche' grugniti, portateci pecunia. Saremo felicissimi si stampare materiale plastificato, costoso e multicolorato come il vostro!