venerdì 17 giugno 2011

Il problema degli zingari all'università

A chi è solito frequentare le aule studio dell'Università di Torino scene del genere non sono certo sconosciute, anzi rappresentano le triste quotidianità: due o più giovanissimi zingari entrano in queste aule spesso indisturbati poichè i portinai o i responsabili della struttura sono assenti o non si curano della situazione. Essi si aggirano tra i banchi mostrando cartelli che descrivono finte situazioni di miseria e povertà, disturbando e distraendo in ogni modo gli studenti con l'unico scopo di rubare con abili mosse ogni oggetto di valore che capiti loro a portata di mano.Se qualcuno prova a invitarli ad uscire dalla sala essi reagiscono in modo strafottente e aggressivo, senza rispetto alcuno nemmeno per le ragazze. Impossibile sperare che vengano fermati dalle Forze dell'Ordine perchè si dileguano con le stessa velocità con cui compiono i loro furti.
Di fronte a tali fatti sorgono spontanee due domande.
La prima riguarda l'organizzazione del nostro Ateneo: vedendo sempre così tanti impiegati negli uffici della burocrazia universitaria, è possibile che non vi siano i fondi per ingaggiare del personale addetto alla vigilanza degli ingressi delle sedi universitarie?
Il secondo quesito è di carattere più generale: davvero si pensa che l'integrazione di tali personaggi nella nostra società sia possibile? Finchè in Italia resisterà prepotentemente la mentalità masochista e perbenista del "tu che vieni da fuori puoi non ottemperare i tuoi doveri e calpestare i miei diritti/io che sono italiano devo ignorare i miei diritti infranti e tacere sui tuoi doveri" nessuna integrazione mai si realizzerà.
La nostra reazione e indiganzione è il mezzo più efficace alla prevenzione di tali misfatti, pertanto invito tutti gli studenti universitari a seganalare a chi di dovere situazioni da voi vissute simili a questa da me descitta.

martedì 31 maggio 2011

ALLE LORO ELEZIONI S.I. VOTINO DA SOLI


La rappresentanza studentesca non e' un lavoro ma una vocazione. Proprio per questo capita che quando si vuole fare l'interesse degli studenti e mantenere dritta la barra del proprio pensiero si debba rinunciare al proprio tornaconto. Muovendoci da questa considerazione il FUAN ha deciso di proseguire con una battaglia condotta con forza negli ultimi mesi e di dire no a delle elezioni suppletive inutili e dispendiose. Sarebbe stato certamente più comodo per noi candidarci a questa tornata elettorale da cui avremmo potuto solamente guadagnare degli eletti, essendo in gioco solo i posti lasciati vuoti dagli studenti indipendenti dimissionari, ma proprio per coerenza abbiamo deciso di palesare fino in fondo la nostra avversita' a queste elezioni che nomineranno rappresentanti fantoccio in carica per pochi mesi.
Il nostro non partecipare da candidati pero', sappiano bene tutti, non coincidera' con l'assenza dalle facolta' o con vacanze anticipate. Da qui alle elezioni ci recheremo in tutte le sedi universitarie per spiegare agli studenti perche' sia giusto astenersi dal voto ed evitare di dare il fianco a chi e' solo interessato alla spartizione di poltrone e al gettone di presenza.

Il 15 e 16 maggio DISERTA le urne e a chi ti chiede di votarlo rispondi: ALLE VOSTRE ELEZIONI VOTATEVI DA SOLI.

martedì 26 aprile 2011

Presentazione del libro "VIA FILADELFIA 88. UNA STORIA, UNA CURVA"



MERCOLEDI' 11 MAGGIO 2011

ORE 20

presso CASCINA LA MARCHESA-C.so VERCELLI 141/7 TORINO


Il FUAN-Azione Universitaria presenterà il libro "via Filadelfia 88. Una storia, una curva", un libro che parla della curva della Juventus e della sua storia per una serata rivolta a tutti coloro che, nonostante la diverse fedi calcistiche, condividono la stessa Mentalità.

Interverranno l'autore Beppe Franzo e Maurizio Marrone.

martedì 12 aprile 2011

Numero chiuso a Giurisprudenza: favorevoli o contrari?

Come avrete letto dai giornali la Facoltà di Economia introdurrà nei prossimi a.a. il numero chiuso per accedere alla facoltà e alcuni Professori di Giurisprudenza hanno sollevato la questione se introdurlo anche nella nostra facoltà a partire dall’a.a. 2012/2013 (quindi non quello che verrà ma quello ancora successivo). La premessa è che a economia la novità è stata dettata dalla sproporzione fra studenti del I anno e i docenti alla luce dei nuovi decreti ministeriali (problema che a giuri non si pone); inoltre il test non costituirà uno sbarramento così rigido perché dovrebbero venire ammessi (vi riporto i dati approssimativi di economia perché non so ancora quelli di giurisprudenza, ma la proporzione dovrebbe essere uguale) 1600 ca. studenti al posto dei precedenti 2000 ca. quindi le esclusioni non saranno drastiche come ad esempio a medicina. Dunque i Professori di Giuri temono che quei 400 studenti che non avverranno ammessi a economia si riversino per ripiego a giuri come molti altri esclusi dalle facoltà ad accesso programmato. Ciò ha una duplice conseguenza: l’ingresso di più studenti in Facoltà porterebbe nelle casse somme maggiori che negli altri anni; 400 studenti in più porterebbero però disagi a livello didattico-organizzativo notevoli ( affollamento aule e appelli per esempio).



Questo il quadro della situazione al momento, vi aggiornerò man mano che avrò informazioni più precise. Che ne pensate?