martedì 9 novembre 2010

Chiudiamo i centri sociali!


Riconoscere i centri sociali? mai.
E’ questa la risposta che vorremmo sentire dalle istituzioni sugli spazi occupati abusivamente in città, che trovano felici sedi decentrate nelle università in cui studiamo.
Eppure a Torino accade che l’assessore Levi dichiari ormai inevitabile l’esistenza dei centri sociali nella nostra città: trovano così riconoscimento le case occupate a spese nostre e le aule universitarie private agli studenti che pagano le tasse e le radio usate come strumenti per organizzare la violenza.
Noncurante della legalità che il suo ruolo rappresenta, l’assessore legittima con le sue affermazioni tutti quegli spazi che gli estremisti di sinistra usano come basi logistiche per organizzare attività di devasto, di protesta e di violenza nei confronti di chi vuole esprimersi liberamente nella nostra Università (prima fra tutte il csoa Askatasuna).
Di fronte all’ambiguità del Comune sulla questione, il FUAN ha le idee chiare:
CHIUDIAMO I CENTRI SOCIALI!

Politecnico bocciato in matematica: tanti studenti, pochi posti



Il primo giorno di lezione di solito non si scorda perché sempre pieno di grandi novità e anche quest’anno non vengo smentito.

Aula 3n, Politecnico di Torino, lezione di Elettronica per il corso di Laurea di Ingegneria Aerospaziale anno III: iscritti al corso circa 190 studenti, posti disponibili nominali dell’aula circa 140.Che ci sia qualcosa che non torni è evidente anche senza la fedele calcolatrice a portata di mano, ancor più se attraverso una semplice sottrazione si considerano quella dozzina di posti non operativi: quel banco senza sedia, quella sedia senza banco o, nel caso più estremo, la temibile combinazione dei due, sintomo di una cronica incapacità di rimediare ai danni nelle aule.Come tutti sanno, all’interno del Politecnico di Torino regna una costante fra tutti i corsi: le aule sovraffollate. E pensare che le aule dovrebbero essere assegnate in base al numero di iscritti al corso dato che ognuno dovrebbe avere la possibilità di trovare un posto a sedere per seguire la lezione e, per ragioni di sicurezza, le vie di fuga non dovrebbero essere mai ostruite da studenti in piedi o sedie. Situazione che però è molto comune ancora oggi e che, qualche volta, obbliga i docenti stessi ad annullare la lezione poiché, per evitare eccessive responsabilità, non sono tenuti a fare lezione in aule sovraffollate.

Dopo una mobilitazione congiunta, il corso di Aerospaziale riesce a risolvere il problema, ma una cosa ci ha lasciato sconcertati: l’ufficio di competenza ci ha riferito che tale situazione di sovraffollamento è un problema che è sorto ogni anno negli ultimi venti, ma mai nessuno si è prodigato per risolverlo.

E la sicurezza, che fine ha fatto?Come è possibile che negli ultimi vent’anni il problema sia stato perennemente ignorato?La filosofia di assegnazione delle aule, ci spiegano, è centrata sul raggiungimento di un equilibrio fra le esigenze numeriche di tutti i corsi, la disponibilità dei docenti e la direttiva del Rettore di garantire una pausa pranzo ogni giorno (nell’orario 11:30-13 o 13-14:30) e il mercoledì pomeriggio libero. Ma non si ferma qui: l’assegnazione, ci giunge all’orecchio, si basa anche (e soprattutto) sulla constatazione che, dopo le prime settimane, si ha una decrescita del numero di frequentanti alle lezioni, rendendole quindi idonee al numero di studenti partecipanti. Peccato che nessuno abbia mai pensato che, forse, gli studenti che smettono di seguire non sono solo coloro che trovano un modo differente di studiare la determinata materia, ma anche coloro che si sentono disincentivati dall’andare a lezione proprio per carenza di posti. Si tratta di un ragionamento inaccettabile che vede una facile soluzione del problema a scapito degli studenti, del loro studio e, ancor più grave, della loro sicurezza, ma anche di incolumità osservando la latitante predisposizione nel gestire e mantenere completamente operative i luoghi di insegnamento.

Per l’esperienza raccolta, invitiamo dunque tutti gli studenti a contattarci per risolvere i numerosi problemi che insorgono nelle aule, dal semplice posto rotto necessitante di riparazione ai ben più gravi problemi di sovraffollamento.Vi aspettiamo nell’auletta all’interno del Politecnico, in piazzale Sobrero (zona centro stampa) negli orari di ricevimento indicati.ù

Fai sentire la tua voce!

venerdì 5 novembre 2010

Merito, non residenza!

Mercoledì 3 novembre al Politecnico di Torino il Fuan-Azione Universitaria ha svolto un volantinaggio in dissenso con la proposta del MUP (i giovani della Lega Nord) di dare la precedenza ai piemontesi di nascita per l’assegnazione delle borse di studio rilasciate in Piemonte.
Noi pensiamo che la caricatura del giovane studente meridionale non risolva il problema delle borse di studio né lo faccia il criterio del luogo di residenza. Vogliamo che siano premiate le regioni che facendo eccellenza riescono ad attrarre cervelli sul proprio territorio e chiediamo una visione di respiro nazionale che trovi coronamento nei concetti di merito, reddito e valorizzazione degli atenei con maggiore capacità attrattiva di studenti da altre regioni.
Nel prendere netta distanza dalle proposte dei giovani leghisti, abbiamo promosso una raccolta firme fra gli studenti del Politecnico da presentare agli uffici regionali di competenza: le adesioni sono state numerose e l'interesse è stato grande, indice di una comune opinione degli studenti, favorevoli all’utilizzo di metri di giudizio più equi rispetto a quelli dettati da un certificato di residenza.
Infine, come sempre gli autonomi di estrema sinistra residenti al Politecnico hanno tentato di realizzare un’ iniziativa di contrasto e, come sempre, hanno ottenuto scarsi risultati.

giovedì 28 ottobre 2010

Auletta del FUAN al Politecnico

Il FUAN è presente anche al Politecnico di Torino!

Nella nostra auletta troverai studenti e rappresentanti che ti aiuteranno per:

  • informazioni importanti su scadenze amministrative, inserimento nelle fasce contributive, convegni e avvisi del Politecnico di Torino
  • compilazione del carico didattico
  • accoglienza matricole
  • consigli sui corsi di studi e molto altro


La sede è situata vicino alla biblioteca centrale, nell’ edificio prefabbricato (prima del Centro stampa)

L'orario di ricevimento è MARTEDÌ h 10.30-12.30
VENERDÌ h 9.30-11.30


FAI SENTIRE LA TUA VOCE!

lunedì 25 ottobre 2010

Il FUAN inaugura l'auletta Borsellino!

Dopo tanta attesa il FUAN inaugura l'auletta intitolata a Paolo Borsellino: da adesso ci troverete (oltre che presso la Facoltà di Economia e al Politecnico) al primo piano della Palazzina Einaudi, sede delle Facoltà di Giurisprudenza e Scienze Politiche. I servizi offerti agli studenti sono molteplici:
  • informazioni importanti su scadenze amministrative, inserimento nelle fasce contributive, convegni e avvisi dell'Università di Torino
  • aiuto nella compilazione del piano carriera (carico didattico)
  • accoglienza matricole
  • consigli sui corsi di studio
  • sportello ANTI-MOBBING (per segnalare comportamenti scorretti di docenti e assistenti)
Con l'auletta Borsellino vogliamo inoltre eliminare la distanza degli studenti con i loro rappresentanti in Facoltà perchè pensiamo che la collaborazione rappresentante-studente sia indispensabile per conoscere, capire e affrontare i piccoli e grandi problemi dell'Unito.

L'orario di ricevimento è
MARTEDì h 9-10

GIOVEDì h 11-13

FAI SENTIRE LA TUA VOCE!